giovedì 2 aprile 2020

Ci sono storie... e storie.

 "Quando scriveva, veniva trasporta in un luogo in cui lei poteva scoprire la persona che era ma non sarebbe mai potuta essere."

C'è un romanzo, fino di leggere qualche giorno fa, di cui vorrei parlarvi. Ho divorato in breve le sue ben oltre 300 pagine, incapace di distaccarmi dalle vicende narrate e dai suoi protagonisti.
L'ho trovato così affascinante e coinvolgente che voglio condividere le mie impressioni con voi.
Qualcuno di voi l'avrà certamente letto, perché è stato pubblicato nel 2018.
Il titolo e la copertina del romanzo:


Essendo impossibilita ad andare in libreria, l'ho scaricato da Amazon sul mio Kindle, mi spiace perché avrei preferito avere le sue pagine tra le dita, per poterlo sfogliare, risfogliare. Sentire il suono della carta, l'odore che ti entra dentro con la sua storia  e i personaggi con cui hai trepidato, vissuto un sogno, talmente intenso, da apparirti reale.

Trama:

Jaya ha il cuore spezzato. Ha tentato a lungo di avere un bambino, ma dopo la terza gravidanza interrotta le speranze vacillano.
Anche il suo matrimonio comincia a sfaldarsi e così, nel disperato tentativo di ritrovare se stessa, decide di allontanarsi da New York per riscoprire le sue origini indiane.
Non appena arriva in India, Jaya viene immediatamente sopraffatta dai colori, dai profumi e dai suoni di quel Paese.
Ogni cosa ha un fascino esotico, per lei, e ben presto il desiderio di riavvicinarsi alla cultura della sua famiglia prende il sopravvento. Ma ci sono eventi del passato, a lungo taciuti, che hanno il potere di influire sulle generazioni a venire.
E così Jaya viene a conoscenza della storia di sua nonna e di un amore segreto che è destinato a cambiare per sempre la sua vita. Solo dopo aver conosciuto il coraggio e l'indomabile spirito combattivo che ha caratterizzato le donne della sua famiglia, infatti, Jaya scoprirà di avere dentro di sé una forza che non avrebbe mai immaginato di possedere.


Recensione:

Sono rimasta particolarmente impressionata dai due personaggi chiave di questo romanzo: Amisha e sua nipote Jaya, la prima vissuta in epoca coloniale in India, l’altra, giornalista statunitense dei giorni nostri.
Entrambe, donne che incontrano difficoltà ad esprimere se stesse a causa delle regole, delle convenzioni e dell’educazione ricevuta, entrambe che trovano il modo di superarle attraverso la scrittura.
Un viaggio quello di Jaya intrapreso per sfuggire a se stessa che gli farà scoprire il mondo sconosciuto delle sue origini, attraverso i ricordi e le speranze di sua nonna Amisha,  Una donna nata e cresciuta in India, forte, coraggiosa, e con la voglia di cambiare le regole, che riesce a realizzare alcuni dei suoi sogni più nascosti.
Attraverso la storia che apprenderà da Ravi un amico fedele della nonna, anche Jaha troverà la strada per comprendere se stessa, certi atteggiamenti della madre nei suoi confronti e a superare il dolore dei suoi aborti.
Poco per volta nel lungo racconto di Ravi, un intoccabile secondo la ferrea separazione di classi sociali indiana, tanti misteri, che la madre di Jaya Lena, non le aveva mai rivelato, prendono forma.

Frasi tratte dal romanzo:

" Ho viaggiato per ventiquattro ore e ho lasciato la mia casa per cercare quella in cui è cresciuta mia madre. Non ero mai stata in India. Se devo essere sincera, non ho mai avuto il desiderio di visitare questo Paese. Si dice che la casa è dove si trova il cuore. Solo quando il mio cuore si è spezzato, ho sciolto gli ultimi legami sfilacciati e ho intrapreso un viaggio così lontano da tutto ciò che conoscevo."

" La felicità si annida nei rituali quotidiani e nelle storie nascoste tra le nuvole passeggere. La felicità si realizza nella vita che viviamo."


“Piango il bisogno di mia madre di nascondere gli eventi della sua infanzia. Ma a causa di ciò, ho viaggiato in tutto il mondo fino a una casa che non ho mai conosciuto.

E con il mio viaggio in India – nelle risate della gente, nelle anime ferite dei mendicanti per strada, nella grandezza e nella tristezza – ho scoperto la vera storia di mia madre e mia nonna.  Le donne che mi hanno creato.

So che non esiste un manuale sul come percorrere il cammino della vita. Ma se io lo faccio con la grazia e il cuore delle donne che mi hanno  preceduta allora, spero, avrò vissuto la mia vita con onore.”


La storia, avvincente fin dalle prime pagine, ha una forte carica emozionale e lo stile di Sejal Badani è moderno e facilmente comprensibile. 
Sono certa che dopo aver letto "La cacciatrice di storie perdute”, vi resterà la sensazione di aver visitato quei luoghi di cui l’autrice scrive, di sentire nell'aria il buon profumo di spezie e del bel giardino fiorito…  
Un romanzo che sicuramente vi appassionerà, consigliato anche a chi ha voglia di conoscere l'India attraverso le pagine di un libro.



Sejal Badani

È un avvocato che ha deciso di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. I suoi romanzi sono stati bestseller di "USA Today", "Wall Street Journal" e "Washington Post". Adora ascoltare musica, viaggiare e tenersi in contatto con i suoi lettori. Prima di questo romanzo ha pubblicato nel 2016 "La strada di casa"


 



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6 commenti:

  1. Cara Stefania, no ho ancora letto questo bellissimo libro ma credo che lo leggerò.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. Bella scelta Stefy, lo avevo visto in libreria, prima della chiusura di tutto. Sembra un bel libro, molto interessante.
    Spero che tu e la tua famiglia stiate bene, in questo momento di profonda mancanca di luce. Abbi cura di te stessa e dei tuoi, un saluto, buona giornata, continuazione di settimana e sereno mese di Aprile, per quanto possibile al momento attuale

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    1. Ciao, per adesso tutto bene, grazie. Non è un romanzo fantasy ma credo ti possa egualmente piacere.
      Tanti cari saluti a te e abbi un occhi di riguardo anche tu.
      Tante buone cose per tutto.

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  3. La felicita si annida............. Una bellissima frase.
    Una ottima la tua tecensione. Lo segno per le prossime letture.
    Ciao fulvio

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    1. Anche a me piace molto quella frase, la trovo veritiera. Peccato che molte volte non riusciamo a scovarla.
      Grazie Fulvio della visita e buon pomeriggio.

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