venerdì 27 marzo 2020

Tra luce e tenebre.

Dio disse: “Sia la luce!”. E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte.
(Genesi)


Mai, come in questo periodo che stiamo vivendo, abbiamo sentito il bisogno di intravedere uno spiraglio di luce oltre il tunnel oscuro in cui siamo finiti. 
La luce è vita, è ciò che ci permette di vedere, di distinguere le forme, la profondità della realtà. Tuttavia della luce siamo coscienti solo quando questa è assente, poiché senza di essa non siamo più in grado di vedere.
Di luce vorremmo vestire i pensieri delle nostre giornate per trovare parole, immagini positive, sognare vacanze, organizzare viaggi, alimentare la speranza che sembra essersi rattrappita in noi tra percentuali e numeri impressionanti.
Vorremmo andare a letto e svegliarci sicuri di aver vissuto solo un brutto sogno, riprendere al mattino da ciò che avevamo interrotto, tornare alla vita di prima.
Eppure sappiamo che per il momento non è possibile e poi chissà. Quando finalmente potremo farlo, tante cose saranno cambiate, e forse saremo cambiati anche noi.
Quello che stiamo vivendo non passerà senza aver lasciato traccia, non sarà facile dimenticare, ma abbiamo tempo per pensare, riflettere sulla lezione di vita che stiamo ricevendo, perchè io credo che niente accada e basta.Tempo per riflettere sulla nostra continua corsa, forse neanche verso un fine ben definito, che ci ha fatto perdere di vista il valore di ciò che avevamo. 
Andare al cinema, a sciare, a teatro, festeggiare con gli amici, con i nostri cari, far visita ai nonni, uscire per andare a fare una passeggiata, semplici gesti, azioni, che facevamo liberamente, date per scontate solo un paio di mesi fa, adesso non lo sono più.
So che è brutto da dire ma, forse per apprezzare la vita che avevamo, dovevamo proprio rinunciarvi, perchè solo attraversando l'oscurità, saremo in grado di riscoprire il valore vero delle cose, e soprattutto quel grande dono che è la vita.

A tal proposito mi è venuto in mente William Turner, il così detto pittore della luce, che affascinato dalla stessa aveva sviluppato la convinzione che rappresentasse l'emanazione dello spirito divino.
Negli ultimi anni della sua vita trascurò nei suoi quadri di rappresentare oggetti solidi e il loro dettagli, concentrandosi sui giochi di luce riflessi dall'acqua e sullo splendore dei cieli e del fuoco.
Turner si sforzò di ricercare un modo di esprimere la spiritualità nel mondo piuttosto che limitarsi a fornire un'interpretazione artistica ai fenomeni ottici.
"Il sole è Dio,  disse poco prima di morire"
Nel 1818 l'artista ricevette l'incarico di illustrare The Picturesque Tour of Italy di  James Hakewill. Questa commissione probabilmente lo persuase a intraprendere un viaggio in Italia, per approfondire la propria ricerca artistica sull'uso del colore e della luce. 
Di quel periodo sono i quadri che riporto, diversi se vogliamo dalla sua opera "Luce e colore" qui sotto e di cui ho parlato al seguente link:


W.Turner
Si può notare che mentre nella prima opera il pittore, nel lasciar spazio al colore, trascura volutamente gli elementi, nelle altre che propongo su Venezia, seppur la luce abbia un ruolo rilevante, tornano i dettagli e le forme. 

Venezia - la foce del Canal Grande - 1840 circa - Yale Center for British Art, USA




S.Giorgio Maggiore dalla Dogana - 1819

Noterete, in entrambi, la luce velata che va sfumando nel rosa verso l'orizzonte. 
Appunto il tratto delicato, l'uso acquarellato del colore: il suo rosa, l'azzurro, mi danno un senso di pace e di armonia, e vi leggo un messaggio di speranza, un invito a guardare oltre e sperare, perché se anche l'orizzonte si intravede appena, il resto si può immaginare.
E questa luce che si accenna, come un sogno positivo da svelare, la dedico a tutti noi, che sia recepito anche da voi come un messaggio di speranza.

10 commenti:

  1. Cara Stefania, in questi momenti dobbiamo rimanere calmi e riflettere, sicuro che non è facile, certo che questi momenti lasceranno il segno in ognuno di noi.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Grazie Tommaso per la tua presenza e le tue parole. Un caro saluto e un abbraccio

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  2. Un post non solo istruttivo e interessante ma anche colmo di speranza in questi giorni bui. Grazie Stefy, buona fine di settimana.
    sinforosa

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    1. Grazie a te, per la tua visita. Buon fine settimana.

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  3. Hai proprio ragione, abbiamo tutti bisogno di uno spiraglio di luce, che ci faccia intravedere la fine del tunnel. A me capita di svegliarmi la mattina e sperare di aver vissuto solo un brutto sogno, ma la realtà è lì sempre !! Ciò che facevo prima, senza pensarci, ora non lo posso più fare; allora non sapevo apprezzare le cose normali ma che ora non posso più fare e, quindi, le desidero.Chissà come ne usciremo ?! Tante cose cambieranno, anche noi ne usciremo cambiati dentro, sicuramente. I quadri di Turner sono bellissimi per l'uso dei colori delicati che danno un senso di pace. Mi piacciono specialmente gli ultimi due. Grazie per l'augurio che ci fai e che ricambio. Un caro saluto.

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    1. Grazie a te per la condivisione. Un caro saluto e buon fine settimana.

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  4. L'uomo ha sempre vinto sui capricci della natura, sono ottimista.
    Ottima la tua recensione di un grande artista.
    Un caro saluto da fulvio

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    1. Ci vorrà pazienza, ma ne usciremo. Grazie Fluvio, buon fine settimana.

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  5. Molto bella non solo la parte introduttiva del post, ma anche la tua analisi dei colori e della luce nei dipinti di Turner. Un discorso ricco e affascinante da più punti di vista.
    Grazie e un abbraccio di serena domenica!!!

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    1. Grazie, cara Annamaria. Cercavo un po' di luce e in questi dipinti di Turner mi è sembrato di trovarla.
      Un forte abbraccio

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