lunedì 5 ottobre 2015

Alla scoperta di Elizabeth Jennings

Elizabeth Jennings, poetessa inglese poco conosciuta in Italia, nata il 20 luglio 1926 nel Lincolnshire, e morta il 25 ottobre 2001. Studiò al St Anne's College di Oxford e dopo la laurea divenne bibliotecaria.
Come poeta non fu una innovatrice; le sue poesie sono semplici, ispirate dalle sue esperienze di vita, ma non autobiografiche, come ha lei stessa voluto sottolineare.
Il suo nome è accostato ai poeti Philip Larkin , Kingsley Amis e Thom Gunn, tutti membri del gruppo poetico Movement di cui Elizabeth era l'unico esponente femminile.
Per chi non avesse avuto modo di conoscerla propongo queste tre poesie, spero serviranno a darvi un' idea della sua poetica.

Meglio di una protesta

Strappa via dai miei amori ogni frammento:
troverai quel che vedi –
uno spaventapasseri –
non fui io a crearlo, fosti tu
nella tua mente tanto tempo fa.
Soffia sui miei tesori tutte le tue tempeste.
Quando raccogli ciottoli, trattali con prudenza –
le mie gemme ti abbagliano, lo vedi, e sono molte.

Ricorda che le bacche e i fiori che portasti
a morire qui in casa hanno uno strano
potere, di rinascere. Io li raccolsi, ed eccoli
sbocciare già nelle mie mani. Rapida
li pianto sotto un albero. Le gocce
risanano le piante a te serbate
e ridonano a me nuovi germogli.

(Da Gli istanti del buio a cura di Silvio Raffo)

 
A volte, la poesia

Sussulti nella mente -
ti cercano, ti afferrano,
ti attaccano - è un assalto -
d'un tratto ecco si placa
l'eccitazione - e trovi
la parola - risplende -
come una scia di fiume
che resta luminosa
benché sottratta all'acqua
e sulla terra ormai.
Si scrive su un rocchetto
di filo, su una spola.

(da 'Poesia, n. 290', febbraio 2014 - Traduzione di Silvio Raffo)


DANZA

Sempre nel cuore delle cose c’è danza,
danza di morte, danze di angeli dove
c’è Cristo c’è sempre una danza di Risurrezione
perché la salvezza è sempre una danza che ci prende le mani,

ci dice la gioia della pazienza, i passi del dolore.
La preghiera è la danza più profonda e può essere
maestosa e familiare, alta, serena e dolce.
Dove c’è un amore che fa male c’è pure danza,
e la Creazione è una danza, un movimento costante.
Le stelle danzano nei loro alti luoghi, la luna
danza e si alterna con ogni tramonto
e pure con ogni alba.
Edgar Degas

11 commenti:

  1. Ho molto apprezzato i versi di questa autrice inglese, che hai proposto nelle tue variegate pagine
    Buon inizio di settimana, e un sorriso, cara Stefania, silvia

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  2. Bellissimo post su una poetessa che non conoscevo ed arricchito dal dipinto delle ballerine di Degas. Mi piace, in particolare la prima poesia. Buona settimana.

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  3. Confesso che non la conoscevo affatto. Forse sarà vero che i suoi scritti non sono autobiografici, ma le sue poesie sono molto intimiste.
    Mi documenterò per sapere qualcosa della sua vita. Ha un viso molto malinconico che non s'accosta del tutto, secondo me, alle sue poesie.

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  4. Un'altra poetessa che non conoscevo, e che mi ha davvero intrigato con le sue belle poesie! Grazie Stefania per questi scorci di pura poesia! Un caro saluto e buon inizio di settimana!

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  5. Concordo con Ambra! Anch'io resto colpita dallo sguardo malinconico della poetessa che non si accorda del tutto alle sue poesie. Ma siamo tutti un mistero: talora le parole svelano più degli sguardi e talatra invece sono gli sguardi a farsi rivelatori più delle parole.
    In ogni caso, bellissimi testi!!!
    Grazie, Stefania, e buona giornata!!!

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  6. Anch'io non la conoscevo e cercherò di conoscerla meglio.
    Saluti a presto.

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  7. Ciao Stefania.
    Pur amante della poesie non conoscevo questa artista autrice di bellissime poesie.
    Grazie,ciao,fulvio

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  8. Nemmeno io conosco questa poetessa e le sue bellissime poesie . Cercherò qualcosa su di lei .
    E' vero , lo sguardo è triste , ma io penso che i poeti abbiano una vita interiore molto complessa .
    O magari è solo la posa davanti al fotografo . Spero abbia avuto una vita felice . Laura A.

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  9. Splendide poesie di una grande poetessa dal bellissimo viso!
    Un abbraccio da Beatris

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  10. Molto apprezzati i versi di questa poetessa a me sconosciuta.
    Ciao Rakel

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  11. Ringrazio tutti per gli apprezzamenti e le considerazioni lasciate..Le vostre osservazioni sullo sguardo della poetessa potrebbero essere anche giuste, forse è proprio la sofferenza che si coglie, considerando il fatto che nei primi anni '60 fu colta da depressione. Vi ringrazio ancora un abbraccio a tutti :))

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