venerdì 25 febbraio 2022

Il destino e la legge del Karma: riflessioni.


La cartomante (1856)- J.J.Baptiste Dehaussy -
Olio su tela -Milano, Collezione Fondazione Cariplo

Le cose nella vita ci accadono per caso o secondo un disegno prestabilito?

Qualche volta me lo sono chiesto, soprattutto quando mi sono trovata, di punto in bianco, in situazioni difficili, di quelle che non vedi via di uscita nell’immediato, e forse, solo perché non c’è.

Poi, però, mi sono detta: - Che bisogno c’è? Il fatto è accaduto e niente può riportarti indietro. Cara mia, non è che poi ti sentirai meglio o questo ti aiuterà a trovare la strada per uscire dal cunicolo buio in cui sei precipitata. Svegliati! Hai solo da aspettare passi la tempesta o animarti di energia per superarla, perché non puoi cambiare il vento. Prova magari a orientare meglio le vele –

Lo scrittore Haruki Murakami scrive: … Il vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.”  E già, facile a dirsi, ma a farsi un po’ meno.

Mentre cerco di dare voce alle mie riflessioni, mi chiedo:

Siamo gli artefici del nostro destino o siamo in balìa di forze oscure?

Qualcuno potrà rispondere che siamo nelle mani del destino, di una forza esterna a cui non ci si può opporre ma solo accettare, perché il concetto è basato sul credo che esista un ordine naturale prefissato nell'universo.

Altri invece: ma no…. seguiamo la legge del karma.
(Termine che significa atto o azione e deriva dallo sanscrito Karman.)
E qui bisogna spiegare che secondo questa legge, semplicemente per essere chiari: la legge di causa ed effetto, siamo noi gli artefici di ciò che ci accade, perché quello che facciamo crea un’energia che poi ci ritorna indietro. Quindi se facciamo qualcosa di buono, o di cattivo, in egual misura, quello ci verrà restituito, tramite  il ciclo di reincarnazione, con la possibilità di evolvere e di riparare agli errori fatti.

Sono poco convinta, anzi non sono convinta affatto. Però…

Però non mi convince neanche pensare che ognuno di noi nasca con un destino scritto, e non possa far niente per cambiarlo, come a volte ho sentito dire.

Ci sono situazioni in cui il nostro impegno può fare molto. Innanzi tutto lavorando seriamente, lottando, per ottenere quello che desideriamo, cercando il vento più propizio per agire. Tutto dipende da come ci muoviamo nel nostro viaggio, da come lo affrontiamo, dalle opportunità che sappiamo cogliere.

E cosa ne pensate, invece, delle cose che accadono o non accadono, semplicemente perché era il momento buono o sbagliato, la situazione non era propizia o la fortuna – o la sfortuna – ha voluto così?

A volte un gesto banale come raccogliere uno scontrino che cade, una moneta da terra, scontrarsi con qualcuno, può cambiare il nostro percorso, magari perché ci ritroviamo a fare cose che ci porteranno verso altre strade, altri binari… magari solo per un po’, magari per sempre.

È avvenuto per volere del destino o è stato il caso?

Ho cominciato con due domande e mi accorgo di concludere con un'altra. Risposte definitive non ne ho trovate... sarà perché le cose, magari non tutte, accadono e basta?

  

6 commenti:

  1. Secondo me generalmente siamo artefici del nostro destino.Ciap

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  2. Per me è tutto un disegno prrordinato.
    Preordinato, ma fatto a casaccio, a casaccio da un'Entità superiore con un strano senso dell'umorismo e che, diciamocelo, non sa neanche disegnare un granché bene.
    Ma con molta pazienza e tenacia (e una buona gomma anche) riusciamo a rifare parti di questo disegno.
    Credo che zio Plinio avrebbe risposto così
    😀
    Ciao Stefy, l'importante, credo, sia di provarci sempre

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  3. Cara Stefy, ti capisco anche a me in passato e venuto in mente un discorso simile ha quella che hai fatto tu. Non credo purtroppo per nulla nel Karma che sarebbe forse la versione preferibile tra le due. Non credo ci sia un piano prestabilito per la vita di ognuno ma nemmeno che siamo noi gli artefici del nostro destino. In svariati casi della vita ti succedono cose od avvenimenti negativi su cui con ogni buona volontà tu non hai alcun potere di scelta - non dipendono da alcun tuo precedente od attuale comportamento. Se ti comporti bene ti succederanno belle cose se ti comporti male arriveranno brutti eventi etc. etc Bello da pensare ma falsissimo. Questo non vuole dire che in alcuni casi possano esserci situazioni in cui il nostro impegno può fare molto. Innanzi tutto lavorando seriamente, lottando, per ottenere quello che desideriamo, cercando il vento più propizio per agire. Dalla nostra capacità di cogliere il momento e gli avvenimenti però non dipende la nostra intera vita e le nostre sorti. E te lo dico sulla mia pelle. L'importante è cercare di non arrendersi. cosa per niente facile. Un saluto Stefy buon mese di Marzo e serena primavera in arrivo

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    1. Accettare la predestinazione come regola di vita è un suicidio ma non si può negare che esistono circostanze impreviste che stravolgono le nostre aspettative senza poterci fare niente. Ma la discendenza logica di certe cose da scelte iniziali è innegabile, tutta la storia dell'umanità lo dice chiaramente, sono gli uomini che fan finta di non saperlo.

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  4. Vi ringrazio per i vostri interventi, e la vostra presenza. E' stato un piacere leggervi. buona giornata.

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  5. Molto interessante. Ma siamo noi stessi mistero...
    Per eventuale visita il mio blog è qui: https://leggerepoesia.blogspot.com/
    Grazie.

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