giovedì 11 ottobre 2018

A spasso tra i murales

Capita spesso, passeggiando per le città, di vedere rappresentazioni pittoriche di scene su muri, o facciate di edifici, i cosiddetti “murales”. Parlo di quei grandi pannelli la cui semplicità del tratto, spontanea o voluta, insieme alla vivacità dei colori, crea effetti di grande immediatezza visiva.

Ci sono murales che nascono per raccontare una storia, per trasmettere un messaggio, per rivalutare l'abitato. Interi edifici, strade, ritrovano colore, vita e anima. Viene quasi naturale, soffermarsi a guardarli come si fa davanti a un'opera d’arte e lasciarsi portare dall'immaginazione.

La street art però, è un fenomeno che divide a tutt'oggi critici e opinione pubblica, ancora c'è chi considera queste opere solo un atto di vandalismo.
Eppure non si può considerare soltanto una bruttura estetica, quello che colpisce anche la sfera emotiva di chi guarda.

A volte sono davvero magnifici, di forte impatto, come quelli che si possono vedere in alcuni paesi della Sardegna. Fenomeno significativo, nato a partire dagli anni Sessanta-Settanta, in un momento di acute tensioni sociali, come libera espressione creativa della popolazione contro il potere, che nell’Isola ha trovato largo spazio per il loro valore non solo estetico, ma anche sociale.
La Sardegna è una terra che possiede alcuni dei murales più belli del mondo.
Il caso di Orgosolo, definita la Capitale del muralismo italiano, è abbastanza noto, con ben 150 dipinti murali, ma ricordo anche paesi come San Sperate, Villamar, Serramanna, Tinnura, Suni, Palau e Montresta che, negli anni, hanno coltivato questo fenomeno artistico e sociale.

A Carbonia, Iglesias, Ozieri e San Teodoro le case che costeggiano le vie di trasporto sono diventate nel tempo tele di sperimentazione.

Sempre in Sardegna, a Cagliari, è possibile fare una passeggiata circondati dai murales. E' un'intera via, come tela, un'esplosione di colori  e immagini. Si tratta delle mura di San Saturnino, a due passi dal terrapieno di Viale Regina Margherita. 
Vi mostro le foto che ho scattate lo scorso anno durante una vacanza a Cagliari, proprio in questo periodo.
Non si tratta di scritte di cattivo gusto, ma di vera e propria street art. Volti, animali, creature di fantasia e poi scritte stilizzate: un trionfo di colori e un piacere per gli occhi e per lo spirito.
Gli autori di queste opere sono spesso anonimi, o meglio, lo sono le loro generalità perché la loro firma è spesso nascosta all’interno del murales, in maniera il più delle volta indecifrabile.

Un salto dalla Sardegna alle Marche. Lo foto sono state scattate a Senigallia, lungo il sottopasso della ferrovia che collega la marina al centro storico.

La conservazione di questi murales non è ottima, ma se ne possono comunque apprezzare i colori e l'estro degli  artisti.
I due sottostanti ricoprono le pareti di una costruzione, credo in ferro, in un parco pubblico.
Immagini tenere, e fortemente espressive. Non pare anche a voi?
Da ultimo il murales che colpisce di più, per la sua collocazione: 
  facciata della stazione di Senigallia.
Un’opera d'arte urbana dell’artista internazionale conosciuto con lo pseudonimo GeometricBang.

Citazione: "La vita è troppo breve per restare con “i piedi per terra”, quindi dipingi, scolpisci, scrivi, recita, danza… insomma sogna."  Davide Sallustio

5 commenti:

  1. Sono d'accordo con la citazione di Sallustio e anche i murales, se inseriti in un contesto, sono espressione artistica di creatività e fantasia. Buon pomeriggio.
    sinforosa

    RispondiElimina
  2. Bellissimi, e particolari, i murales che hai posto alla nostra attenzione.
    Sempre speciali, e variegate, le tue valide pagine, un forte abbraccio, Stefania,silvia

    RispondiElimina
  3. Mamma mia che post stupendo Stefania!
    Un'ora e più di applausi per te, wow!
    Grazie e buona serata. Ciao!

    RispondiElimina
  4. Molto belli. Io, in Italia, ho potuto ammirare quelli che si trovano ad Orgosolo. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  5. Bellissimo post! Anche se di fronte a certi murales resto a volte un po' sconcertata, devo riconoscere che alcuni sono molto originali e di grande impatto. Ne ricordo uno che mi aveva colpito anni fa, in Spagna, se non erro alla periferia di Burgos: copriva tutto il lato di un palazzo e rappresentava un enorme pentagramma ricco di note.
    Grazie e abbracci di buona serata!!!

    RispondiElimina